Cosa significa Parmigiano Reggiano DOP?

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Conoscere la storia di ciò che mangiamo... ci rende consumatori consapevoli e liberi di scegliere. Ad esempio, il  marchio D.O.P. che oggi accompagna il nome del Parmigiano Reggiano significa Denominazione di Origine Protetta...

Conoscere la storia di ciò che mangiamo... ci rende consumatori consapevoli e liberi di scegliere. Ad esempio, il marchio D.O.P. che oggi accompagna il nome del Parmigiano Reggiano significa Denominazione di Origine Protetta ed è una denominazione registrata presso la Comunità Europea che indica un prodotto tipico italiano di alta qualità, la cui zona di origine e le tradizioni utilizzate tuttora per crearlo lo rendono così particolare e unico da richiedere una ulteriore protezione contro eventuali contraffazioni.

A cosa serve la DOP

Tra tutte le denominazioni (tra cui ricordiamo anche DOCG, IGP ), quella DOP risulta essere quella più conosciuta ma anche la più restrittiva. Il suo regolamento infatti è stato concepito al fine di garantire al consumatore finale la qualità del prodotto,  sia in termini di luogo di produzione e provenienza delle materie prime, che di  sicurezza alimentare.

Il territorio del Parmigiano Reggiano DOP

Per quanto riguarda il Parmigiano Reggiano, il marchio DOP "racconta" che la zona di produzione comprende le province intere di Parma, Reggio Emilia e Modena, e parzialmente quelle di Mantova (territori a destra del fiume Po)  e di Bologna (territori a sinistra del fiume Reno).

A differenza degli altri, e numerosi, prodotti non certificati, quelli a marchio DOP possono essere tracciati fino dall’origine e vantano un profondo e imprescindibile legame con il loro territorio di appartenenza, tale per cui non potrebbero essere creati in altro luogo, in considerazione di  una serie di elementi immutabili (vedi il clima e il fattore umano) che, combinati insieme, li rendono unici e irriproducibili altrove.

La storia della DOP e dei Consorzi di tutela

La denominazione DOP nasce "solo" nel 1992 grazie al Regolamento CEE 2081/92 emanato dalla Comunità Europea.  Ad oggi, i prodotti italiani inclusi in questa categoria sono ben 165. Allo scopo di  tutelare i prodotti DOP, negli anni è risultato fondamentale l'impegno profuso dai diversi Consorzi di Tutela, che garantiscono la serietà dei produttori e la tracciabilità del prodotto, salvaguardandolo da contraffazioni e uso improprio.

Nel caso specifico del Parmigiano Reggiano, i primi passi per la creazione del Consorzio del Parmigiano Reggiano vennero mossi ben prima dell'avvento della DOP: già nel 1928, infatti, i caseifici della provincia  di Reggio Emilia si associarono per dare origine al Consorzio Volontario del Grana Reggiano. Tuttavia,  fu solo nel 1934 che i rappresentanti dei caseifici di Parma, Reggio Emilia, Modena e Mantova (destra Po) si accordarono per dar vita al Consorzio Volontario Interprovinciale Grana Tipico il cui marchio era C.G.T. Parmigiano Reggiano. Nel 1937, la zona di produzione venne definita con i confini attuali, includendo anche le terre in provincia di Bologna (sinistra Reno)  fino ad arrivare a 1938,  anno in cui  il termine "Parmigiano Reggiano"  venne ufficialmente utilizzato per la prima volta.

Nel corso degli anni '50 il vecchio consorzio si costituì poi nella forma attuale di organismo di tutela e negli anni successivi prese vita il disciplinare che ancora oggi definisce in maniera specifica ogni singolo aspetto del Parmigiano Reggiano. E dite la verità, dopo tutte queste informazioni, non vi sembra che il Parmigiano Reggiano DOP abbia un sapore ancora più intenso?

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