Cosa abbinare al Parmigiano Reggiano DOP?

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Il Parmigiano Reggiano DOP ha la caratteristica, per non dire la fama, di essere uno degli alimenti più versatili della cucina italiana tanto che, non di rado, se ne compongono creativi abbinamenti con sapori inaspettati che, una volta sperimentati, entrano immediatamente nella classifica dei “preferiti” se non addirittura degli “irrinunciabili”.

Oltre alla genuinità e alla semplicità degli ingredienti che lo compongono (latte raccolto localmente e caglio) e che lo rendono ricco e semplice allo stesso tempo, il Parmigiano Reggiano DOP deve questa sua naturale propensione agli abbinamenti “gustosi” anche alla sua stagionatura (qui trovi tutte le stagionature disponibili online). La stagionatura , di mese in mese, intensifica il sapore e il retro-gusto del Parmigiano Reggiano DOP, cristallizzandolo in una friabile e al contempo impalpabile consistenza, che crea appunto un perfetto contrasto con la cremosità e la rotondità di sapori cha hanno connotazioni agroalimentari completamente diverse, quali miele, confetture e mostarde.  

Il formaggio sta bene col miele... e il Parmigiano Reggiano Dop non sfugge a questa regola

Partendo dal miele, tra le diverse tipologie disponibili sul mercato, a scelta tra quelli biologici italiani, quello di castagno è certamente uno dei più ricchi sia dal punto di vista delle proprietà benefiche (antiossidanti, anti-infiammatorie e anti-batteriche), che del sapore. Per via dell’elevato contenuto di fruttosio, il miele di castagno tende a rimanere liquido o comunque a cristallizzarsi in tempi molto lunghi senza perdere quindi la sua tipica texture vellutata.

Parmigiano Reggiano DOP stagionato oltre 36 mesi e miele

Il suo colore, ambrato scuro, anticipa visivamente un’intensità di aromi e di sfumature, la cui dolcezza si riduce al punto tale da lasciar spazio a una persistente punta di amaro. Il suo sapore, incisivo e forte, ben si accosta a una stagionatura elevata di Parmigiano Reggiano DOP, 30 o anche 36 mesi, accompagnando la linea aromatica in una garbata alternanza tra l’amarognolo del miele e la sapidità del formaggio, che uniscono bontà e salute in un’unica esperienza.  

Confetture e Mostarde di frutta per aggiungere dolcezza alla sapidità di stagionature più lunghe

Nel rispetto delle giuste regole per gli abbinamenti, i sapori più dolci tendono ad abbinarsi armoniosamente con formaggi di stagionature più elevate, o addirittura elevatissime, come nel caso delle confetture di pere o ciliegie che trovano un ottimo alleato nelle note di spezie e frutta secca di un Parmigiano Reggiano DOP stagionato anche 48 o 50 mesi, o mostarde di frutta il cui sapore dolce e al tempo stesso pungente saprà avvolgere l’aroma penetrante e asciutto di un Parmigiano Reggiano DOP stagionato fino anche a 60 mesi.  

L’abbinamento più classico: quello tra Parmigiano Reggiano e Aceto Balsamico

Imprescindibile e irrinunciabile rimane poi il più classico tra tutti gli abbinamenti agro-alimentari a base “emiliana”, ovvero quello tra Parmigiano Reggiano DOP (stagionato almeno 24 mesi) e l’aceto balsamico: noto condimento che, in tutte le sue interpretazioni più o meno note, dall’eccellenza dell’oro nero tradizionale (vedi l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP invecchiato almeno 12 anni) fino alle varianti più popolari (dall’aceto balsamico IGP, alle creme e glasse di aceto aromatizzate), offre infinite combinazioni di sapori e, soprattutto, di emozioni al palato di chi le vive per la prima volta o ama ripeterle in occasioni speciali, o semplicemente regalarsi un momento di meritata bontà.  

Parmigiano Reggiano Vacche Rosse e Aceto Balsamico

Come abbinarli

Il modo migliore per unire e degustare l’intensa ruvidità del Parmigiano Reggiano DOP e la morbidezza agrodolce dell’aceto balsamico è quello di tagliare (o sarebbe meglio dire strappare) il formaggio in scaglie grossolane, possibilmente in una stagionatura proporzionata al livello di “eccellenza” del condimento utilizzato. Quindi cospargerle con gocce dense di morbido aceto, dopo averle disposte su un elegante piatto di ceramica bianca o un rustico vassoio di legno, che metta comunque in evidenza anche quelle sfumature cromatiche che caratterizzano due tra i più tradizionali, tipici e preziosi prodotti agro-alimentari del nostro territorio e conosciuti in tutto il mondo.  Vuoi saperne di più? Qui trovi maggiori info sull'abbinamento tra Parmigiano Reggiano e Aceto Balsamico. 

Parmigiano Reggiano e Vino: abbinamenti territoriali

Infine, non si può certo tralasciare l’abbinamento tra Parmigiano Reggiano DOP e un ottimo vino, nato da grappoli coltivati nella stessa terra. Anche in questo caso, la stagionatura del Parmigiano Reggiano funge da parametro di riferimento nella scelta dell’abbinamento corretto con il vino, al fine di consentire a entrambi i prodotti di sprigionare il meglio delle rispettive proprietà organolettiche, impreziosendosi, al contempo, reciprocamente e generosamente.

In accompagnamento con un Parmigiano Reggiano DOP meno stagionato, quindi tra i 12 e i 18 mesi , è consigliabile optare per un vino bianco secco, come un Albana, ma anche un Pignoletto Frizzante, ad esempio per un aperitivo tutt’altro che banale.

Il Lambrusco Reggiano DOC, invece, si relaziona bene ad un Parmigiano di stagionatura più elevata, tra 24 e 36 mesi, in alternativa ad un rosso giovane di medio corpo o un Malvasia Emiliana vendemmia tardiva.

In ultimo, ma solo in ordine di “età”, un Parmigiano Reggiano extra-vecchio, stagionato 60 mesi o anche oltre 70 mesi, richiede l’assistenza di un vino dal residuo zuccherino più consistente, così da bilanciarne struttura e sapidità, quale ad esempio un Lambrusco Grasparossa Amabile oppure, se la stagionatura del formaggio dovesse salire ulteriormente, un Albana Passito.

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